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Ultimo aggiornamento: 8:53
“Tajani e Meloni che saltano al coro ‘Chi non salta comunista è’? Ma chi salta che governo è? Di saltimbanchi. Abbiano almeno il rispetto del ruolo. Vedere poi Tajani che saltella fa una certa impressione“. È l’affondo di Pier Luigi Bersani sulla scena ‘folkloristica” offerta dalla premier e dal suo vice Antonio Tajani nel giorno di chiusura della campagna elettorale del centrodestra per le regionali in Campania.
Ospite di Dimartedì (La7), l’ex ministro parte dalla manovra economica per tracciare un bilancio di tre anni di esecutivo: “Da questa manovra emerge che il governo Meloni non riconosce i problemi, non li guarda in faccia, li nega, li annega nella propaganda. Tre anni sono lunghi, non si può più dar la colpa a chi c’era prima”.
Il quadro economico, per Bersani, è chiarissimo: “Come crescita, accumulata in questi tre anni, noi siamo al diciottesimo posto e l’anno prossimo saremo all’ultimo di tutta l’Eurozona. Quando arrivarono loro, noi eravamo sopra la media dell’Eurozona nei primi posti”.






