MIRANO (VENEZIA) - Veternigo, via Ungaretti, quasi le sette di sera. Un uomo è uscito in giardino, sta gridando contro tre figure con il volto coperto, che sono appena scappate saltando la recinzione: «Cosa fate qui, andate via!» Una delle tre figure si gira, e con un oggetto che tiene in mano comincia a colpire un palo della recinzione. Guarda l'uomo, ora sono a meno di un metro l'uno dall'altro, e gli dice «Ti sparo».
L'oggetto che tiene in mano, si scoprirà solo più tardi, è un machete, un coltello dalla lama di quaranta centimetri. Sono state ore di paura quelle trascorse venerdì sera in varie frazioni del Miranese: una raffica di furti, tentati furti e avvistamenti di ladri è stata segnalata in diverse zone del territorio, da Campocroce di Mirano, a Noale, fino appunto a Veternigo, frazione di Santa Maria di Sala. Tutto è accaduto con il calar del buio, dopo le 17.30: un orario che con l'arrivo dell'inverno diventa il preferito dai ladri, che colpiscono quando i residenti sono indaffarati nelle proprie mansioni, o devono ancora rientrare dal lavoro.
Così è stato anche venerdì: «Ero uscito per cambiare i sali della caldaia, e ho visto tre figure con la coda dell'occhio - racconta Mauro, che si è trovato faccia a faccia con i ladri -. Mi sono accorto che erano nel mio giardino, e ho iniziato a urlare per farli fuggire. Erano in tre, con il passamontagna, e hanno subito saltato la recinzione. Mi sono avvicinato per urlargli contro, quando uno si è girato, battendo più volte con qualcosa contro un palo per spaventarmi, e mi ha detto "ti sparo", e poi se ne è andato. Solo dopo, guardando i filmati delle telecamere del vicino, abbiamo scoperto che aveva in mano un machete».






