VILLORBA (TREVISO) - Ladri senza scrupoli quelli che, dopo la morte della contessa Luisa Gregorj, conosciutissima insegnante di lettere, artista e scrittrice, hanno tentato di introdursi nella storica villa di via Fagarè, a Lancenigo, per appropriarsi dei suoi beni.

Dopo aver saputo della scomparsa della signora, proprio durante il funerale, celebrato sabato scorso a Casier, hanno divelto un cancelletto e spalancato un’imposta nel tentativo di entrare. Convinti di riuscire nell’impresa, si sono trovati davanti un’inferriata solida e resistente, così hanno desistito e si sono dati alla fuga, mirando a obiettivi più accessibili in altre vie della zona. I vicini hanno intravisto dei movimenti sospetti e hanno subito capito. La famiglia della signora Luisa Gregorj aveva infatti previsto anche quel rischio: ora la storica villa seicentesca è stata svuotata dei beni più importanti, è stata “blindata” e viene costantemente monitorata ventiquattro ore su ventiquattro. I familiari avevano mantenuto in totale riservatezza la notizia della morte, avvenuta proprio nella villa, e dei funerali, celebrati a Casier, ma non appena si è sparsa la voce i ladri hanno agito. Specialmente per le nipoti, Regina e Beatrice, l’ex villa Angarani delle Stelle ha un valore soprattutto emotivo: «Quando si entra in quella villa seicentesca, a casa di mia zia, è come vivere in un altro tempo — racconta la nipote, Regina, parlando della signora ancora al presente. — Può esserci anche una guerra là fuori, ma in quello spazio si trovano soltanto pace e serenità. È come entrare in un altro mondo, più sicuro e rassicurante. Molte persone infatti la andavano a trovare: non era mai sola. Tanta gente voleva condividere la gioia e la serenità con lei». Da qui, la rabbia di chi conosceva Luisa Gregorj nel sapere che quello spazio avrebbe potuto venire violato da ignoti in cerca di un bottino. «Qualcuno ha provato ad aprire il cancelletto, ma solo un balcone era aperto — spiegano le nipoti. — Questo è accaduto durante il funerale. Dopo il funerale siamo andati al cimitero e al ritorno abbiamo notato qualcosa di strano, ma non sono entrati. Ora invece la villa è blindata», rassicura la famiglia.