Rotto il tavolo a Palazzo Chigi sull'ex Ilva.
Il governo risponde ai sindacati: "l'esecutivo ha chiarito che non ci sarà un'estensione ulteriore della cassa integrazione, accogliendo così la principale richiesta avanzata dagli stessi sindacati nel corso del precedente tavolo. In alternativa, saranno individuati adeguati percorsi di formazione in favore dei lavoratori, anche per coloro già in cassa integrazione". Così una nota di palazzo Chigi al termine dell'incontro, in cui sottolinea che "la formazione servirà a far acquisire ai lavoratori le competenze necessarie alla lavorazione dell'acciaio prodotto con le nuove tecnologie green".
"Abbiamo rotto, abbiamo dichiarato 24 ore di sciopero a partire da domani, con assemblee. Perché i nostri dubbi sono diventate certezze. È un disastro". Cosi il segretario generale della Uilm, Rocco Palombella, al termine dell'incontro sull'ex Ilva a Palazzo Chigi, riferendo la decisione dei sindacati e sostenendo che "il piano porta alla chiusura dell'ex Ilva. È mancato il senso di responsabilità delle istituzioni e del governo".
"Noi abbiamo chiesto alla presidenza del Consiglio di sospendere, di ritirare il piano e di fare intervenire direttamente la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Ci hanno risposto di no e noi abbiamo deciso ovviamente di dichiarare sciopero a partire dalla giornata di domani". Così il segretario generale della Fiom-Cgil, Michele De Palma, al termine dell'incontro sull'ex Ilva a Palazzo Chigi.







