Chi avrà l’incarico dovrà - fra l’altro - predisporre un regolamento per riconoscere l’identità alias e garantire l’accesso di queste persone a tutti i servizi, e studiare come realizzare servizi pubblici attenti alle necessità delle persone Lgbtqia+
La sindaca di Genova Silvia Salis
Un incarico a un professionista esterno che studi e progetti iniziative e misure per tutelare i diritti delle persone che si riconoscono nella comunità Lgbtqia+. È quello che intende affidare l’amministrazione Salis, che pubblicherà un avviso per individuare la figura a cui affidare questo ruolo. Con un incarico che durerà tre anni, dal primo gennaio 2026, per un compenso di 156.000 euro (oltre a oneri previdenziali e Iva). Nel provvedimento (varato dalla direzione dell’area gabinetto del sindaco), si puntualizza che si è deciso di ricorrere a un esterno, dopo che ha dato esito negativo la verifica fatta fra i dipendenti comunali. Non si indica il titolo di studio richiesto, ma è presumibile che si tratti di un avvocato, visti gli ambiti di azione indicati. Ambiti diversi, ma accomunati dall’obiettivo di combattere tutte le forme di discriminazione e di garantire pari opportunità alle persone della comunità Lgbtqia+ (che rappresenta persone omosessuali, bisessuali, transgender e con altri orientamenti sessuali e identità di genere).








