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La cerimonia di chiusura delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026 e quella di apertura delle Paralimpiadi si faranno all’Arena di Verona, uno dei più grandi anfiteatri d’Italia costruito dai romani attorno alla metà del I secolo dopo Cristo, e che viene ancora oggi utilizzato per concerti, festival e spettacoli.

In vista degli eventi legati alle Olimpiadi e alle Paralimpiadi, che si terranno a Verona il 22 febbraio e il 6 marzo, sono stati stanziati circa 19 milioni di euro per rendere la viabilità intorno al monumento e il monumento stesso più accessibili. Saranno installate rampe, passerelle, pedane, parapetti e corrimano. Saranno rinnovati i bagni e altri ne saranno costruiti. Sarà ripensata la platea e sarà infine realizzato un ascensore che consentirà alle persone con disabilità motoria di arrivare, per la prima volta, anche ai livelli superiori dell’anfiteatro.

Parte dei lavori di riqualificazione e rimozione delle barriere architettoniche sarà realizzata entro la data della prima cerimonia: «Saranno interventi minimali e strettamente necessari», spiega il soprintendente Andrea Rosignoli, mentre gli interventi più significativi si concluderanno dopo la fine dei Giochi e «resteranno come eredità alla città», dice la vicesindaca di Verona e assessora all’Edilizia monumentale Barbara Bissoli. Alcuni lavori saranno gestiti proprio dal comune mentre altri, i più corposi, da SIMICO, la Società Infrastrutture Milano Cortina 2026 a cui è stata affidata la gestione delle infrastrutture olimpiche.