Che non abbia mai avuto peli sulla lingua è cosa risaputa e Stefano Bettarini non si è, di certo, risparmiato in una intervista con Il Corriere della Sera Bologna. “Non ho bisogno di lavorare, ho saputo investire nel mattone e mi godo la vita – ha affermato -. Le partite di calcio le guardo senza audio perché certe telecronache e commenti non li sopporto”. La televisione sembra ormai un lontano ricordo: “La facevo quando gli ascolti erano veramente alti e non ho più voglia di essere usato“, così come anche l’addio a Milano sembra definitivo “dopo la seconda rapina che ho subito in poche settimane, se non era sicura in quegli anni figuriamoci adesso”.
Da padre Bettarini è sfiduciato nei confronti della giustizia dopo il terribile agguato che il figlio Niccolò ha subito a luglio 2018 fuori dalla discoteca Old Fashion di Milano. Per i quattro imputati condanne definitive dai 5 agli 8 anni. “Dico solo che sono disgustato della giustizia e che se quegli ‘animali’- ha affermato – sono liberi dopo che hanno preso tentato omicidio con 13 coltellate, non mi sorprende il mondo e la direzione che sta prendendo. Pare purtroppo che in Italia, venga permesso tutto”.
E ancora: “Mio figlio vive con tanta rabbia, come può vivere un essere umano dopo tanta violenza subita e non punita”.






