E'mancato improvvisamente nella giornata di domenica Mario Benappi, classe 1948, antiquario e restauratore torinese che, seguendo la tradizione di famiglia iniziata dai genitori Vittorio e Anna Benappi, ha impresso una traccia indelebile sul mercato dell'antiquariato piemontese e non solo.
Una persona semplice e sempre sorridente, che si è distinta per la sua umiltà e grande professionalità e per una passione personale nel campo del restauro dei mobili antichi. Insieme al fratello Ezio Benappi, sulla scia di una passione famigliare ereditata già dal nonno Umberto, avevano fondato la Benappi antichità, che dagli spazi storici di via Cavour e dalle gallerie Principe Eugenio nella sede di Bolaffi, fino a via Andrea Doria, si è guadagnata il prestigio e la fiducia dei collezionisti torinesi.
Grande sportivo, Mario giocava a calcio assiduamente e sciava sulle piste di Sauze d'Oulx, sempre vicino alla moglie Maria Rosa e ai figli Elisabetta, Elena e Umberto, che ha raccolto l’eredità del padre e fondato la galleria Umberto Benappi Arte Contemporanea. «Di mio papà - racconta lo stesso Umberto - si ricorda sicuramente l'impegno nel settore dell’antiquariato ma anche il suo carattere sempre allegro. Era buono, fischiettava ed era sempre disponibile per tutti. Sempre di buon umore».







