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Ultimo aggiornamento: 9:05
Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha approvato ieri sera intorno alle 23 il piano statunitense per Gaza. Prevede una forza internazionale di stabilizzazione per garantire la sicurezza e – sulla carta – il disarmo di Hamas, aprendo alla nascita di uno Stato palestinese indipendente. La Russia, che aveva presentato una risoluzione concorrente, si è astenuta insieme alla Cina nel voto conclusosi con 13 voti a favore e nessuno contrario. Gli Stati Uniti e altri paesi speravano che Mosca non avrebbe usato il suo diritto di veto nell’organo più potente delle Nazioni Unite per bloccare l’adozione della risoluzione. Il voto è stato un passo cruciale per il fragile cessate il fuoco e per gli sforzi volti a delineare il futuro di Gaza dopo due anni di guerra tra Israele e Hamas. In un comunicato rilanciato dall’agenzia Wafa, l’Autorità palestinese di Mahmoud Abbas ha sottolineato la necessità che la risoluzione venga attuata “immediatamente sul terreno” allo scopo di garantire “il ritorno alla normalità” e la protezione della “nostra popolazione nella Striscia di Gaza”, facilitando la ricostruzione e “bloccando il processo di indebolimento della soluzione dei due stati”.












