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Ordinata la restituzione di pc e telefoni all'ex procuratore: "Ora spero si fermino"

"E adesso spero proprio che si decidano a fare un passo indietro": Domenico Aiello, difensore dell'ex procuratore Mario Venditti, si gode il terzo successo di fila nello scontro con la Procura di Brescia: per la terza volta il tribunale del Riesame annulla il sequestro di pc e telefoni prelevati a Venditti il 26 settembre, e da allora al centro di un braccio di ferro tra l'ex magistrato e gli ex colleghi che lo accusano di corruzione. Scontro culminato nella udienza di venerdì davanti al tribunale del Riesame, con Aiello che dedica ai pm bresciani una poesia scritta da suo padre Giuseppe, che si conclude con l'invettiva "Maledetti, maledetti, maledetti". Reazione brusca della Procura di Brescia, che il giorno dopo con un comunicato accusa Aiello di avere "deragliato" e lo richiama ai suoi doveri professionali. "Ma io - spiega Aiello - la parte finale della poesia non l'ho letta, mi sono fermato prima". Compreso "avete portato soltanto calunnie e cattiverie per legittimare le vostre miserie"? "Sì, quella parte in effetti l'ho letta".