Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.

Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.

Fari puntati sul guidatore. Regge, secondo i rilievi, il racconto del giovane trovato sulla scena dell'incidente: è il soccorritore

Potrebbero essere iscritti nel registro degli indagati nelle prossime ore entrambi i conducenti delle auto coinvolte nel grave incidente di domenica mattina in viale Fulvio Testi a Milano. Nello scontro è rimasto ucciso un ragazzo di 19 anni, Pietro Silva Orrego.

Se però è certo che a guidare la Opel Corsa fosse anche l'unico occupante, un 32enne nato a Napoli, le indagini stanno ancora accertando chi invece fosse realmente al volante del suv Mercedes. In un primo momento i sospetti erano puntati su un 20enne milanese, Y. N., che tra l'altro non ha mai preso la patente. Trovato sul posto dai vigili sporco di sangue e senza una scarpa, ha detto loro di essere sceso da un tram di passaggio e di essere stato tra i primi a soccorrere i feriti. La sue versione vacillava, visto che le telecamere del mezzo pubblico non l'avevano ripreso, che la scarpa mancante è stata ritrovata tra le lamiere della Mercedes e - soprattutto - che un medico del Niguarda dove è stato portato per accertamenti (anche se illeso) lo ha indicato proprio come il guidatore del suv. Ora gli investigatori hanno forti dubbi su quest'ultimo fatto e stanno facendo verifiche ulteriori.