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Così il giovane, che avrebbe tentato di farsi passare come soccorritore fortuito, è stato incastrato da indizi e da una testimonianza

“Sono sceso dal tram e ho cercato di aiutare i feriti. Per questo sono sporco di sangue”. Queste le parole pronunciate inizialmente alla polizia locale dal 20enne senza patente, a bordo di una delle due auto coinvolte nell’incidente stradale di viale Fulvio Testi a Milano (ma gli inquirenti stanno cercando di capire se fosse proprio lui alla guida). Il giovane, nato a Milano, avrebbe cercato di farsi passare quindi per un fortuito soccorritore, ma sarebbe stato incastrato da una testimonianza e da alcuni indizi forniti dai primi rilievi, come riporta Il Giorno.

In primis, uno tra i reali soccorritori, un dipendente dell’ospedale Niguarda, presso il quale si trovano due dei feriti, lo avrebbe infatti riconosciuto come conducente di una delle vetture. Inoltre le telecamere di videosorveglianza non hanno mostrato il 20enne tra le persone presenti sul tram Atm dal quale affermava di essere sceso. Infine a bordo di una delle automobili coinvolte nel sinistro, la Mercedes Classe G Brabus, è stata ritrovata una delle sue scarpe. Tanto è stato sufficiente quindi per non credere alle sue prime parole.