Le malattie cardiovascolari in Europa aumentano e la Commissione Ue pensa a misure per attenuare i danni e tenere sotto controllo la salute delle persone, a partire dalla regolazione della dieta ed evitando quindi cibi ritenuti dannosi. È un dibattito in corso in questi giorni, sul quale è intervenuto il ministro dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida. Nel 2022, più di 1,7 milioni di persone sono morte a causa di questa patologia, rappresentando un terzo di tutti i decessi avvenuti in quell'anno all'interno del blocco. E in Italia quasi un terzo dei decessi è legato a questo tipo di patologie.

Il ministro dell'Agricoltura, Francesco Lollobrigida

"Credo che sui cosiddetti cibi ultra-processati bisogna approfondire, bisogna attuare dei meccanismi che proteggano le giovani generazioni", ha detto lunedì 17 novembre il ministro Lollobrigida in un punto stampa a margine del Consiglio Ue Agrifish, interpellato sulle indiscrezioni circolate nei giorni scorsi sull'introduzione di una nuova tassa su alimenti ultra-processati e bevande alcoliche dolci (“alcopops”) nel quadro del futuro piano sulla salute cardiovascolare. "Sottolineiamo spesso quanto sia necessario ridurre la spesa sanitaria e si possono fare due sole scelte: una, che non condividiamo, è quella di ridurre gli ospedali, ridurre i medici, le persone che lavorano in questo settore fondamentali; l'altra è ridurre i pazienti. Per ridurre i pazienti bisogna investire molto su un'alimentazione di qualità ed è su questo che l'Italia si sta spendendo e c'è sempre più, a livello mondiale, un'attenzione su un modello che tuteli la qualità alimentare come elemento di base per un miglioramento dell'esistenza", ha aggiunto Lollobrigida.