BRUXELLES - "Accogliamo positivamente l'apertura della Commissione europea, ma le recenti modifiche proposte dalla presidente Ursula von der Leyen al quadro complessivo" del prossimo bilancio 2028-2034 e dalla Pac "sono solo un piccolo passo e completamente insufficiente rispetto alle nostre richieste".
Lo ha sottolineato il ministro dell'Agricoltura, Francesco Lollobrigida, intervenendo al Consiglio Ue Agrifish in corso a Bruxelles, sottolineando che il "pacchetto normativo va profondamente rivisto: non basta una modifica formale a carico di alcune disposizioni contenute nelle bozze di regolamento.
Occorre intervenire sulla sostanza e con coraggio", ha puntualizzato.
"L'apertura" della Commissione europea "verso un target del 10% della spesa da destinare alle aree rurali non basta perché non si garantisce che i beneficiari siano gli agricoltori e perché, anche con un target del 10%, le risorse complessive per la Pac e lo sviluppo rurale sarebbero insufficienti a soddisfare tutti i fabbisogni per raggiungere gli obiettivi strategici della visione", ha osservato il ministro in merito alle modifiche alla proposta di bilancio pluriennale annunciate da von der Leyen.
"Il rischio di rinazionalizzazione delle politiche è evidente così come il rischio di creare delle disparità tra agricoltori europei di diversi Stati membri e di minare profondamente una visione strategica comune", ha messo in guardia Lollobrigida, ritenendo che la proposta di Bruxelles sulla prossima Pac "tradisca le aspettative della visione sull'agricoltura" lanciata a febbraio, "rischiando di smantellare una delle più importanti politiche comuni".






