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Cara Posta, anche l’ultimo dei miei figli (ne ho tre e li ho avuti tutti da giovane) si sta facendo grande e non so se ho ancora qualcosa in comune con mio marito. Quando ci ritroviamo a casa soli, ormai le parole scambiate si contano sulle dita di una mano. Facciamo sesso sempre più raramente e, ma questo da sempre, abbiamo interessi molto diversi. Insomma ho l’impressione che esaurito il compito di crescere i nostri figli, i punti di contatto tra noi si siano esauriti. E dire che un tempo eravamo molto diversi. Week end, cene, serate decisamente movimentate... Poi sono arrivati i figlie e ci siamo convertiti felici e impreparati al ruolo di genitori. Ci siamo persi durante il percorso adempiendo a qualcosa di decisamente più importante. Ovvio che non smetteremo mai di essere occuparci della nostra prole ma è un dato di fatto che ormai tutti e tre siano entrati in una fase più indipendente della loro vita. Lasciandoci col classico nido vuoto. E nel nido vuoto, mio marito ed io sbattiamo contro i silenzi e le distanze. Sapremo più reinventarci? Ma soprattutto, a questo punto, ne varrà ancora la pena o faremmo meglio e cercare ognuno la nostra ultima chance?