Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano

Ultimo aggiornamento: 17:16

Chi mi legge su questo blog sa che a maggio scorso mi sono recato dal comandante dei NAS della Regione Lombardia dopo che era stato firmato un accordo con il Presidente della regione stessa per ridurre le liste di attesa. Ho dato la mia idea che resta l’unica da poter attuare per giungere ad una svolta vera, ossia togliere il privato dalla salute pubblica.

Una persona a me vicina soffre da agosto di disturbi intestinali con dolori e gonfiore ed in quattro mesi non è ancora giunta ad una diagnosi indispensabile alla terapia ed alla risoluzione del caso clinico.

Il primo contatto è stato con il medico di base che ha richiesto diversi esami ma siccome i sintomi si accentuavano ha deciso di fare un accesso al Pronto Soccorso, unico modo per poter quanto meno escludere un intervento urgente. Infatti i Pronto Soccorso, come nel caso specifico, sono gli unici a dare risposte immediate ma non possono, e non devono, restare l’unico baluardo in prima fila perché, piano piano, verranno abbandonati dal personale medico ed infermieristico oberato di lavoro.