«Quella messa in atto da Report non è stata semplice pressione mediatica, ma una vera guerra mediatica. Una guerra senza regole, basata solo sulla prevalenza della forza. E la forza mediatica, qui, è tutta e solo di chi è stato sanzionato per un serio illecito». Ginevra Cerrina Feroni, Vice Presidente del Garante per la protezione dei dati personali e ordinaria di Diritto costituzionale è tornata sulla vicenda che ha visto protagonista l’Authority di cui fa parte e la trasmissione Report.

Professoressa, dopo il “caso” Report, più di qualcuno ha messo in dubbio l’indipendenza dell’Autorità, specie perché, dicono, la nomina parlamentare dei vertici minerebbe l’imparzialità e la terzietà delle vostre decisioni. È d’accordo con questa analisi?

«Chi più e chi meglio del Parlamento può fare queste nomine? Proviamo a rovesciare la domanda. Il Governo? Un Ministro? E quale Ministro? E chi altro ancora? Come vede il cerchio si chiude. Solo il Parlamento assicura equilibrio e terzietà. Non dimentichiamo la separazione dei poteri».

Restiamo sulla vicenda Report. Dopo la sanzione del collegio, la trasmissione ha mandato in onda una serie di servizi sull’Autorità: pensa che questo rientri nel diritto di cronaca, oppure, come sostenuto da più parti, è stato un modo per esercitare pressione mediatica su di voi?