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Ultimo aggiornamento: 7:00

La nuova cabinovia “Arboreti-Malghe del Cornaccione”, 2 km lineari con stazione di valle a quota 1350 m e quella di monte a quota 1969 m, con una portata massima di 1800 persone l’ora, è stata promossa dal Comune di Ussita e autorizzata da Provincia di Macerata e Regione Marche. Nel progetto è compreso lo smantellamento di tre impianti preesistenti, chiusi da anni e giunti a scadenza tecnica.

Gli interventi ricadono parzialmente all’interno dei siti Natura 2000 ZPS IT5330029 “Dalla Gola del Fiastrone al Monte Vettore” e ZSC IT5330004 “Monte Bove”: oltre 10 milioni di euro del Pnrr che potevano essere impiegati per riportare in vita i borghi in macerie, devastati nel 2016 da un sisma generato e propagato anche dal sistema di faglie dello stesso Monte Bove sulle cui pendici viene scavato senza alcun riguardo per far posto a piloni e rifugi panoramici, in nome della “razionalizzazione del demanio turistico esistente e alla riqualificazione e alla destagionalizzazione a fini turistici”. Sta scritto nella Valutazione di Incidenza Ambientale, che riporta anche come alcuni plinti delle seggiovie demolite “vista la vicinanza con le aree più sensibili e frequentate dal Camoscio appenninico non verranno demoliti, né totalmente né parzialmente, ma lasciati in loco opportunamente ricoperti con pietrame al fine di non impattare visivamente con il paesaggio circostante”.