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Sul finire degli anni Settanta fondò Prima Industrie, oggi gruppo globale nelle tecnologie laser e nell'automazione
È morto a 95 anni Gian Mario Rossignolo (in foto), manager di scuola Fiat e figura di primo piano dell'industria italiana il cui percorso professionale ha attraversato quarant'anni di trasformazioni del Paese. Nato nel 1930 nel Monferrato, aveva mosso i primi passi nella galassia Agnelli, fino a diventare nel 1977 amministratore delegato di Lancia e, due anni dopo, presidente della Riv-Skf. Una carriera costruita nei reparti produttivi e nella gestione di complessi industriali, improntata alla concretezza tipica della vecchia dirigenza piemontese. Un carattere per certi versi spigoloso che, se da un lato, gli valse l'apprezzamento di Umberto Agnelli, dall'altro lo fece confliggere con Cesare Romiti, allora dominus incontrastato del Lingotto.
Rossignolo fu anche imprenditore autonomo. Sul finire degli anni Settanta fondò Prima Industrie, oggi gruppo globale nelle tecnologie laser e nell'automazione: la sua intuizione più riuscita, rimasta operativa e competitiva a distanza di decenni.






