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Addio al grande designer che ha segnato un'epoca con i suoi capolavori, dalla DB4 GT Zagato alla Giulia TZ
Aveva contribuito a realizzare alcune delle vetture più iconiche (ma anche popolari) del Novecento, dalle italianissime Alfa Romeo, Fiat e Lancia, passando ad Audi e Bmw, così come alle più prestigiose Aston Martin e Ferrari.
Classe 1937, Ercole Spada era uno di quei designer che negli anni d’oro dell’automobile era già in grado di imporsi per personalità, oltre che indiscusse capacità. Diplomatosi perito industriale all’istituto Feltrinelli di Milano, dopo il servizio militare aveva preso in mano il futuro rivolgendosi direttamente a Elio Zagato che, incontrandolo, dopo solo un paio di domande, gli aveva subito offerto un ruolo nel suo atelier, all’epoca tra i più importanti del Paese. Lì aveva iniziato a disegnare i suoi modelli, a partire dal capolavoro DB4 GT Zagato del 1961; erano poi seguiti diversi vincenti capolavori, tutti realizzati per lo stesso studio: Lamborghini 3500 GTZ, Lancia Flavia e Fulvia Sport, Alfa Romeo 2600 SZ e soprattutto Giulia TZ e Junior Zagato.







