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Dalle origini borghesi all’ossessione per la ricerca del bello: addio al mito che ha rivoluzionato lusso ed eleganza

Vespasiano diceva che un imperatore deve morire in piedi. Valentino Garavani, l'ultimo imperatore della moda mondiale, si è spento ieri pomeriggio nella sua bella casa sull'Appia Antica e purtroppo non poteva più stare in piedi. Giusto una settimana fa Giancarlo Giammetti, storico partner e socio da una vita del Maestro, ci ha confessato che Valentino sarebbe andato solo a tarda sera per visitare la splendida mostra Venus in cui le opere fantasmagoriche di Joana Vasconcelos dialogano con i suoi abiti più belli. "Non vuole farsi vedere in sedia a rotelle" ha detto l'uomo che ormai tutti da tempo consideravano l'alter ego dell'ultimo imperatore. Con lui al momento del trapasso c'era la cosiddetta "family", la famiglia di elezione composta da Giammetti, Bruce Hoecksema (il compagno da una vita) Daniela Giardina (storica direttrice della comunicazione e autentica vestale del brand) e l'irresistibile Carlo Souza, (ex modello, per anni addetto alle celebrity, sposato con una stupenda signora dai capelli biondi e padre di due ragazzi belli da fermare un orologio). La giornalista e influencer spagnola Nati Abascal che è da sempre una delle miglior amiche di Valentino e Giammetti era in India e sta tornando di corsa per l'ultimo saluto. Loro e pochi altri eletti erano ammessi nello chalet di Gstaad, nel castello di Videville oppure sullo yacht che d'estate naviga sempre sulle onde del greco mar. Avrebbe compiuto 94 anni il prossimo 11 maggio e tra meno di un mese avrebbe ricevuto un enorme mazzo di rose rosse per il giorno di San Valentino. "Glielo mandava Liz Taylor ogni anno da quando si sono incontrati nel 1961 mentre lei stava girando Cleopatra fino al 2011 quando è morta, adesso ci pensiamo noi", ci ha detto una persona molto vicina alla family.