Si svolgeranno mercoledì 6 agosto alle 10,30, nella parrocchia di San Pietro in Vincoli a Cavoretto, i funerali di Ercole Spada, designer dell’auto che ha portato il nome di Torino e dell’Italia nel panorama automobilistico internazionale. «Maestro silenzioso» - come lo ha definito il giornalista tedesco Roland Hildebrandt, caporedattore di Motor1 - per la sua capacità di stare sempre lontano dai riflettori pur lasciando impronte che hanno contribuito a fare la storia dell’auto.

La matita del genio

Nato a Busto Arsizio nel 1937 aveva compiuto 88 anni lo scorso 26 luglio: lo ha stroncato un infarto a Sestriere nella notte tra il 2 e il 3 agosto. Uomo del fare più che dell’apparire, dalla sua matita hanno preso forma vere e proprie icone delle quattro ruote: dalla «mitica» Aston Martin DB4 GT Zagato, alle celebri Bmw E32 Serie 7 ed E34 serie 5, alle numerose altre vetture figlie dello stesso genio: dall’Alfa Romeo 2600 SZ alla Giulia TZ; dalla Giulietta SZ Coda Tronca alle Lancia Flavia e Fulvia Sport. Fino alla Ferrari Testarossa Zagato F.Z.93.

I primi passi in Zagato

Dall’incarico alla Zagato negli anni Sessanta fino alla guida del centro stile I.DE.A Institute di Moncalieri, passando per Ford Europa e Bmw, nel 2006 ha fondato con il figlio Paolo «Spadaconcept», creando la sportiva SVS Codatronca TS. In Bmw riuscì nell’impresa straordinaria di superare nelle vendite casa Mercedes.