La Gendarmeria Nazionale francese lancia un ambizioso piano di reclutamento che farà battere forte il cuore agli amanti delle quattro ruote. E che, probabilmente, delizierà pure il regista Luc Besson, autore di pellicole adrenaliniche con protagonisti sfreccianti bolidi, guidati da indomiti driver.

L'obiettivo della Gendarmeria non è semplicemente trovare nuovi agenti, ma veri e propri piloti in grado di condurre inseguimenti ad alta velocità con la massima professionalità e sicurezza. Si tratta di potenziare le fila della Brigade Rapide d'Intervention (BRI), l'unità specializzata negli interventi rapidi sulle autostrade e le principali vie di comunicazione del Paese.

La mossa arriva in risposta alla crescente audacia di criminali e trasgressori che, contando spesso su veicoli di grossa cilindrata, non esitano a ingaggiare fughe spericolate pur di sottrarsi ai controlli. La Gendarmeria ha compreso che per contrastare efficacemente il fenomeno non bastano le auto veloci – come le celebri Alpine A110 già in dotazione – ma serve soprattutto un fattore umano altamente qualificato al volante.

Non basta la patente, serve il "manico"

Il bando di reclutamento, che ha già suscitato grande interesse, è molto selettivo. I candidati ideali non sono soltanto abili alla guida, ma devono dimostrare una profonda padronanza delle tecniche di guida sportiva e di sicurezza in condizioni estreme. Verranno sottoposti a test molto rigorosi che valuteranno elementi come la capacità di reazione, la gestione dello stress e la celerità nel prendere decisioni cruciali in frazioni di secondo.