ROVEREDO/SAN QUIRINO - La mattina la risonanza per un intervento programmato, poi il lavoro nell’orto e in serata il malore: un’emorragia cerebrale che non gli ha lasciato scampo. Ferdinando Bravin, capitano d’impresa, ancor oggi presidente del Cda della sua creatura Comin Costruzioni Metalliche Industriali di San Quirino, è morto all’età di 88 anni. Classe 1937 residente a Roveredo, appena 20enne fondò quell’azienda partendo da Torre di Pordenone con una semplice officina. Ogni anniversario dell’impresa lo festeggiava con la famiglia e i lavoratori: l’ultimo nel settembre del 2022 per i 65 anni della ditta. «Innovazione, ricerca ed investimenti», diceva in occasione del cinquantesimo il presidente Ferdinando Bravin svelando i segreti di quel miracolo pordenonese, un’azienda riferimento nel nord Italia e non solo. Da tempo aveva passato il testimone ai figli, con Andrea Bravin direttore, che ricorda quel momento: «È stata una scelta coraggiosa e lungimirante quella di dare spazio a noi figli. Veniva trovarci ogni tanto e si concentrava sulle sue passioni, come la barca di cui era comandante e che con mia mamma usava per gite in Croazia. Non si è mai fermato, nemmeno il pomeriggio dopo quella risonanza...».
Ferdinando Bravin, imprenditore ucciso da un malore qualche ora dopo la risonanza magnetica per un intervento programmato
ROVEREDO/SAN QUIRINO - La mattina la risonanza per un intervento programmato, poi il lavoro nell’orto e in serata il malore: un’emorragia cerebrale che non gli ha lasciato scampo....






