La corsa in tribuna. Gli abbracci. Il fratello Mark, che è stato a Torino tutta la settimana. Lo staff. La fidanzata. Come sempre entrambi discreti. Grande abbraccio, niente bacio in mondovisione. Laila sorride.

E poi il grande applauso del pubblico, mentre il preparatore atletico Ferrara piange.

Così Sinner festeggia il bis a Torino. I 13mila sugli spalti intonano il suo nome, Jannik è quasi commosso: “Una soddisfazione anche superiore a quella dell’anno precedente – dice dopo il successo in finale 7-6 7-5 contro Alcaraz – venire qui, con questa partita, con il pubblico italiano, è speciale. Prima del torneo non vedevo l’ora, è anche meglio dell’anno. Molto speciale. Tutta la settimana è stata speciale. Ringrazio tutti, soprattutto la mia squadra. Siamo un team, è bello ora celebrare con loro questo trofeo dopo mesi molto intensi. Ho servito bene, lui è uno dei migliori con la migliore risposta, ho dovuto faticare molto”. E rivolgendosi a lui: “Sei il numero uno del mondo, e te lo meriti”.

(afp)

Torino sportiva con Alcaraz che ha regalo spettacolo. Un applauso lunghissimo. Secondi interminabili anche per l’avversario. Lo spagnolo non riesce a rispondere. Ride, sorride, fatica a parlare. Poi fa i complimenti a Jannik: “Bello giocare alla pari contro un giocatore che non perde indoor da due anni. Complimenti. Ogni partita torni in campo più forte”. E poi la sfida: “Ora Jannik riposati, preparati bene per l’anno prossimo. Io sarò pronto”.