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Un pilota italiano di F-104 del 51° Stormo riuscì a mettere in difficoltà i più manovrabili jet americani durante un duello simulato negli anni ’80. Una vittoria sorprendente che stupì l’US Navy

Chi ha pilotato l'F-104 Starfighter, il caccia intercettore ad alte prestazioni supersonico che ha servito l'Aeronautica Militare italiana per ben quarant'anni, si ricorda sempre di precisare una cosa: il 104 era un velivolo “speciale”, e si possono pilotare altri velivoli, anche “più moderni…”, ma nulla si avvicina all’esperienza che si è provata nel volare su “un missile con un uomo dentro”. Per questo anche loro, i piloti abilitati a volare sul cacciatore di stelle della Lockheed, si considerano un po’ speciali.

Lo Spillone, così veniva chiamato dai piloti italiani che iniziarono a volare con i primi F-104G nel lontano 1963, è stato protagonista di tante storie avvincenti, e in qualche senso anche "scabrose". Volavano sui 104 i piloti che osservarono qualcosa di non convenzionale la sera dell'incidente di Ustica, nel giugno del 1980, e furono sempre dei piloti di 104 a “interdire” il possibile ingaggio da parte di due F-14 Tomcat americani contro il Boeing 737 egiziano che trasportava i dirottatori della nave da crociera Achille Lauro nella famosa notte di Sigonella. Meno nota è, tuttavia, la storia che vide protagonista un F-104 in duello - ovviamente simulato - con uno dei leggendari caccia da superiorità aerea imbarcati sulle portaerei statunitensi.