Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.
Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.
Decollo in 10 minuti da Ämari: la task force italiana di “Baltic Eagle III” intercetta e scorta fuori tre caccia russi. Cos’è lo scramble e come opera la difesa aerea NATO
Dieci minuti. È il tempo trascorso tra l’allarme dai radar NATO e il decollo dei due F-35 italiani dalla base di Ämari, in Estonia, per intercettare tre MiG-31 russi entrati nello spazio aereo estone. I velivoli, con transponder spenti e senza contatti radio, detti anche voli “zombie”, hanno sorvolato l’area di Vaindloo per circa dodici minuti, penetrando per circa cinque miglia nautiche e puntando verso Tallinn prima di essere identificati e scortati fuori. Ecco come sono entrati in azioni i mezzi italiani e come funzionano le operazioni di scramble.
“Scramble” è l’intervento rapido dei caccia in allerta permanente (Quick Reaction Alert, QRA) per identificare o allontanare un aereo sospetto: scatta in assenza di piano di volo, transponder spento o mancata radio. Gli equipaggi restano pronti H24 e decollano entro pochi minuti, seguendo procedure standardizzate NATO.








