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Le immagini del presunto dogfight riaprono il caso dei tre F-15E abbattuti il 2 marzo: per gli esperti è difficile credere a un errore. Spunta l’ipotesi di un’azione deliberata o di un grave fallimento nella catena di comando
Nel pieno della nuova guerra nel Golfo, l’abbattimento di tre caccia americani F-15E sopra il Kuwait continua a sollevare interrogativi sempre più pesanti. In un primo momento l’episodio è stato classificato come un clamoroso caso di fuoco amico, avvenuto nelle ore più caotiche dell’offensiva iraniana con missili e droni contro le basi della coalizione. Tuttavia, nuovi filmati circolati online e le analisi di esperti militari internazionali stanno mettendo in dubbio la versione dell’errore, suggerendo che il pilota che ha sparato potrebbe aver saputo perfettamente contro chi stava aprendo il fuoco.
Secondo il Pentagono, i tre F-15E Strike Eagle sono stati abbattuti il 2 marzo scorso durante operazioni di difesa dello spazio aereo kuwaitiano, in quello che è stato definito un “apparente incidente di friendly fire”, senza vittime tra i sei membri degli equipaggi, tutti riusciti a eiettarsi.






