Il presidente, sempre più contestato dai suoi concittadini, si presta per una scenetta a favore di telecamera lungo gli Champs-Élysées
Segui Il Giornale su Google Discover
Scegli Il Giornale come fonte preferita
Emmanuel Macron sta attraversando di sicuro la parte più dura della sua presidenza, non solo per via di un calo evidente di consensi ma soprattutto a causa del fatto che in ogni luogo in cui mette piede partono contestazioni, insulti e fischi.Ormai per lui è diventata una routine, per interrompere la quale talvolta l'organizzazione di eventi e manifestazioni a cui prende parte presuppone il distanziamento delle persone: così è accaduto anche l'11 novembre nel corso della parata andata in scena lungo gli Champs-Élysées, per commemorare l'armistizio del 1918.Le immagini sono surreali, dal momento che l'inquadratura a campo lungo mostra chiaramente l'auto blindata su cui si trova Macron e le vetture che la scortano procedere lentamente lungo il viale alberato ai lati del quale è possibile scorgere solo delle transenne. Non si tratta, tuttavia, di misure di sicurezza nel senso stretto del termine, ma di un modo per evitare che nel corso di un evento così importante e sentito il presidente diventasse per l'ennesima volta oggetto di scherno e di feroci contestazioni. Ciò nonostante, il capo di Stato si è prestato per una scenetta a favore di telecamera piuttosto grottesca, abbassando il finestrino del'auto e sporgendosi per salutare un pubblico che in realtà non c'era: non solo, le poche persone presenti dietro le transenne sembravano essere proprio disinteressate al suo passaggio sugli Champs-Élysées a conclusione della cerimonia di commemorazione per i caduti.






