La perturbazione in transito nella notte tra venerdì e ieri ha portato un’altra spolverata di neve sulle cime dell’Alta Val Susa dopo quella caduta a fine ottobre. Non si è ancora concretizzata la nevicata capace di cambiare volto ai pendii dello sci – si sono posati appena alcuni centimetri dai duemila metri di quota in su –, ma senz’altro si è registrato un cambio di passo che desta ottimismo tra gli appassionati degli sport invernali, ormai quotidianamente con gli occhi rivolti al cielo e intenti a interrogare le app del meteo in attesa di conferme che la neve scenderà in tempo utile a garantire un ottimo inizio della stagione bianca.

Meteo favorevole e impianti pronti

«Aria fredda di estrazione artica è in arrivo sulle nostre Alpi da metà settimana» promettono i meteorologi, preannunciando un brusco abbassamento delle temperature «al di sotto delle medie del periodo». Le minime attese in picchiata, fino a dieci gradi sotto zero anche nei centri abitati delle località turistiche, dovrebbero determinare finalmente le condizioni ottimali per dare piena potenza agli impianti di innevamento programmato.

Nei quartier generali di Vialattea e Bardonecchia si è lavorato senza sosta in queste settimane per mettere a punto le reti dei cannoni. E anche qui si spera nel meteo per poter mandare a pieno regime le sale macchine predisposte da giorni per pompare l’acqua dei bacini artificiali – nati in occasione delle Olimpiadi di Torino 2006 – nelle turbine di ultima generazione capaci di preparare le piste in poche notti di freddo intenso.