Neve, neve e ancora neve: quasi mezzo metro negli ultimi giorni. Sulle montagne della Val di Susa la primavera è arrivata con il freddo e l'ennesima spolverata di bianco regalando agli appassionati di sci almeno altre tre settimane di divertimento assicurato sulle piste fino al weekend dopo Pasqua del 12 aprile. Una stagione da record per Bardonecchiaski e Sestrieres spa con un abbondante 15% in più di presenze e 128 giorni di apertura di tutti gli impianti.

Tanta neve, non era così da anni

Come la seggiovia Cote Faure o la sciovia Tuassieres che servono il comprensorio del Genevris a Sauze d'Oulx, per fare un esempio, e in passato “giravano” solo per qualche giorno. A Sestriere invece gli sciatori sono tornati a solcare i suggestivi tracciati fino in vetta al Sises, a 2600 metri di quota dove, di solito, si arrivava solo nelle settimane più rigide dell'inverno. «Tutta questa neve, insieme a quella artificiale sparata dai cannoni, hanno permesso di lavorare in condizioni ottimali anche perché le precipitazioni si sono distribuite nel tempo - ammettono gli operatori del settore - non era così da diversi anni».

Il ritorno degli sci club

Da prima della pandemia, ma sembra davvero una vita fa. Nel frattempo Icon, il fondo di investimento inglese, ha acquistato Sestrieres e Colomion e sta investendo per potenziare l'offerta turistica. In queste ore, su ai 2000 metri di Sestriere, nevischia, i mezzi spargisale e gli spazzaneve girano sull'ex statale 23 dove si arrampicano i bus degli sci club e quelli che traghettano dall'aeroporto di Caselle i turisti dei charter della neve. «Nell'ultimo periodo c'è stato un ritorno degli sci club organizzati dal Torinese, dal resto del Piemonte e della Liguria come avveniva una volta, è un modo per contenere un po' i costi e affrontare un viaggio in compagnia» dice il sindaco di Sestriere, Gianni Poncet.