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Aboliti per decreto i balzelli su caffè, tè e frutta esotica. Preoccupa l'inflazione Usa
Inflation first e dazi più leggeri sui prodotti agricoli. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, fa un mezzo dietrofront sulle decisioni doganali prese e con un nuovo decreto ha abolito i balzelli (tra il 10 e il 50%) su prodotti come caffè, tè e frutta esotica che gli Usa non possono coltivare o hanno in quantità limitate. L'obiettivo è quello di arginare l'inflazione che sta colpendo gli americani.
«Ho determinato che alcuni prodotti agricoli non dovrebbero essere soggetti a dazi doganali reciproci» messi in atto ad aprile, spiega il presidente degli Stati Uniti nel decreto. Nell'elenco figurano prodotti che gli Stati Uniti non possono coltivare, o in quantità troppo basse rispetto al fabbisogno, come il caffè, il tè, succhi di frutta; cacao e spezie; banane, arance e pomodori; manzo; fertilizzanti aggiuntivi le banane e altri frutti esotici, oppure i pinoli. Tuttavia, l'ordine non esenta completamente i prodotti in questione. Ad esempio, i pomodori provenienti dal Messico, uno dei principali fornitori degli Stati Uniti, continueranno ad essere soggetti a un dazio del 17%.







