da New York

Negli ultimi dieci mesi i mercati e i partner commerciali degli Stati Uniti si sono abituati ai repentini cambiamenti di direzione di Donald Trump, da molti visti come un'arma per dare al presidente la possibilità di arrivare al suo obiettivo. Ora, non dovrebbe stupire la decisione presa dalla Casa Bianca di ridurre le tariffe sulla carne, sul caffè, sul tè, sulla frutta tropicale, sui pomodori e su altre verdure per combattere il rialzo dei prezzi al consumo. «Abbiamo solo alleggerito un po' i dazi su alcuni alimenti, tipo il caffè», ha detto Trump a bordo dell'Air Force One, in volo verso Mar-a-Lago, poche ore dopo l'annuncio. La Casa Bianca ha detto che molte delle tariffe non sono più necessarie visto che nel frattempo sono stati firmati degli accordi commerciali: l'annuncio arriva infatti dopo che l'amministrazione Trump ha raggiunto intese preliminari con Ecuador, Guatemala, El Salvador e Argentina. Gli accordi sono pensati per ampliare le opportunità delle aziende americane di esportare beni industriali e agricoli in quei mercati, e che potrebbero anche tradursi in un alleggerimento delle tariffe su prodotti agricoli provenienti da quei Paesi: dovrebbero inoltre facilitare l'accesso delle imprese statunitensi ai mercati di quegli Stati.