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Ultimo aggiornamento: 18:31

Alla fine termina sempre allo stesso modo. Per la tredicesima volta su tredici incontri Alex De Minaur è uscito dal campo sconfitto contro Jannik Sinner. Il punteggio della semifinale delle Atp Finals 2025 dice 7-5, 6-2 e fotografa abbastanza bene l’andamento del match: un primo set in cui Sinner ha faticato più del previsto, anche per merito di De Minaur, e un secondo parziale che è parso invece la replica di molti altri confronti tra di loro. Almeno a Torino, però, De Minaur è in buona compagnia: nessuno finora è riuscito a strappare anche solo un break a Sinner. L’australiano è chiaro in conferenza stampa: “Questo è soprattutto dovuto a come sta servendo in questo momento. Servire sotto pressione nei punti importanti gli sta riuscendo in modo eccezionale. Non credo di essere il primo giocatore questa settimana a dirlo. È stato molto impressionante“.

De Minaur parte analizzando un primo set in cui ha giocato probabilmente il suo miglior tennis, ma in cui sente di non aver avuto abbastanza dal servizio per poter davvero pensare di vincere: “Ci sono state molte cose positive in quel primo set. Uno degli elementi chiave è stato che ho abbassato la percentuale di prime nei momenti cruciali e questo ha permesso a Sinner di mettermi pressione”. L’australiano, con parole che possono sembrare ironiche ma non lo erano, aggiunge: “Anche se molti non lo pensano, so come battere Sinner. Solo che non è così semplice, giusto? Devi colpire la palla molto forte, molto piatta, molto profonda e molto vicino alle righe. È ciò che cerco di fare, ma ovviamente non è la cosa più semplice al mondo”.