TORINO – Un'altra finale per Jannik Sinner, a Torino. Il povero De Minaur alla fine era sconsolato: non c’è proprio storia quando sulla sua strada si para l’italiano, 7-5, 6-2, una seconda parte del match dominata senza appello, con 7 game vinti consecutivi a cavallo dei due set, a dimostrare che quando si fa sul serio, Jannik non lascia nemmeno le briciole. Per l’australiano il conto impietoso dice 13 sconfitte in altrettanti confronti con Sinner. Che in queste Finals non ha lasciato per strada nemmeno un set: sul cemento di Torino, il fuoriclasse altoatesino è arrivato a quota 9 vittorie consecutive ma soprattutto la terza finale in fila, dopo quella persa nel 2023 e quella vinta un anno fa.

Sinner in finale: “Mamma e papà non verranno”

Ad applaudire i colpi di Sinner c’erano anche Luciano Ligabue e Pierfrancesco Favino, all’Inalpi Arena di Torino. Non i genitori di Sinner: “Oggi c'era qui mio fratello Mark, papà e mamma non credo che vengano, hanno un po’ di cose da fare a casa, evidentemente più importanti”, ha scherzato – o forse no – il campione azzurro. Più serio quando si è trovato a commentare la sua stagione: “Sono felice di aver concluso la mia stagione qui, un'altra finale, è stato un anno fantastico per me. Queste sono partite che aspetto con ansia. Anche per vedere a che livello sono realmente, ma allo stesso tempo è fantastico avere questo incontro prima della pausa invernale”.