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14 NOVEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 19:20
Quando gli fanno i complimenti per le tre vittorie su tre nel girone, senza perdere nemmeno un set, lui replica: “Le partite si risolvono su due o tre punti“. E quando gli chiedono della semifinale contro Alex De Minaur, con cui ha uno score impressionante di 12 a 0, lui avverte: “È stato vicino a vincere in un paio di match. Nel tennis tutto può cambiare da un giorno all’altro”. Quella di Jannik Sinner è una convinzione profonda: soprattutto alle Atp Finals, quando ogni match è contro un top 10, le partite vengono indirizzate da pochi attimi cruciali, in cui serve alzare il livello del gioco e della concentrazione. Difficile dargli torto, visti i risultati: tra la passata edizione e questa, 8 vittorie consecutive senza perdere nemmeno un set. E se gli si chiede qual è il segreto, perché riesce quasi sempre lui a vincere questi pochi punti decisivi, Sinner risponde schiettamente: “Fino ad ora sto facendo le scelte giuste nei momenti giusti“. È il suo mantra a Torino.
Analizzando nel dettaglio le sue tre prestazioni in queste Atp Finals 2025, contro Auger–Aliassime, Zverev e Shelton, il campione altoatesino ha quasi sempre dovuto lottare. Eppure, badando al sodo, ha dominato il punteggio in tutti i match. Le parole di Sinner dopo la vittoria contro Shelton: “Se con Sasha non servo così bene come ho servito, un set lo perdo. Se nel tie-break con Ben vado un mini-break sotto, ci può stare che lo perdo”. Però, alla fine, non è mai successo. Di più, l’azzurro non ha concesso finora nemmeno un break in tutto il torneo. Giusto con Zverev, 7 palle break annullate, ha effettivamente rischiato di cedere almeno un turno in battuta.
















