Runner morti nel sonno, spunta un certificato falso: «Anna Zilio aveva smesso di correre per problemi medici». La verità dai liquidi biologici
L'inchiesta su Zilio è parallela a quella aperta dalla Procura di Vicenza sul decesso di un altro atleta, Alberto Zordan, appartenente alla stessa squadra della donna
NORDEST > VICENZA-BASSANO
venerdì 14 novembre 2025 di Redazione Web
Spunta un certificato medico falso di abilitazione all'attività agonistica, risalente al 2021, nell'indagine relativa al decesso di Anna Zilio, 39 anni, la runner veronese trovata senza vita in casa il 14 ottobre scorso. Sono i primi esiti degli accertamenti che la Procura di Verona ha avviato verso ignoti per la vicenda che ha scosso l'ambiente podistico veneto. L'inchiesta su Zilio è parallela a quella aperta dalla Procura di Vicenza sul decesso di un altro atleta, Alberto Zordan, 48 anni, morto nel sonno tra il primo e il 2 novembre e appartenente alla stessa squadra della donna, la Team Km sport di San Martino Buon Albergo (Verona).








