Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.

Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.

Il caso di Anna Zilio, la runner veronese trovata senza vita a ottobre e di Alberto Zordan, altro atleta della stessa squadra morto nel sonno a novembre

Emergono nuovi elementi nell’inchiesta sulla morte di Anna Zilio, 39 anni, trovata senza vita nella sua abitazione il 12 ottobre scorso. Secondo L’Arena, uno dei certificati medici di idoneità agonistica della runner – risalente al 2021 – sarebbe risultato falso. Il Corriere di Verona parla invece di due certificati non autentici, datati 2023 e 2024, con almeno uno che potrebbe essere stato ancora valido al momento del decesso, data la validità annuale di tali documenti.

La Procura di Verona ha aperto un’inchiesta contro ignoti per far luce sulla vicenda. Gli investigatori stanno approfondendo non solo l’autenticità delle certificazioni, ma anche il ruolo ricoperto da Zilio nella Team Km Sport di San Martino Buon Albergo, dove era segretaria e responsabile dell’archiviazione dei documenti sanitari degli atleti.