“Intelligente, lucido, forse la persona più lucida che ho intorno in questo momento”. Giada Bocellari parla così di Alberto Stasi a “Ore 14 sera”. L’avvocata è chiamata da Milo Infante a descrivere il proprio assistito, al momento unico condannato in via definitiva per l’omicidio di Chiara Poggi, e lo fa in questi termini: “Molto razionale, consapevole, con una grande capacità di resilienza, grande forza interiore e valori – merito della famiglia – che gli hanno consentito di affrontare non solo gli anni del carcere ma ancor più gli anni del processo con grande forza, adattandosi alla situazione in cui si è venuto suo malgrado a trovare, ma senza mai confondersi con l’ambiente carcerario”.

Nonostante siano passati 18 anni dal delitto di Chiara, Stasi parlerebbe ancora oggi della sua ex fidanzata: “Molto più di quanto l’opinione pubblica pensi” fa sapere Bocellari. “In tutti questi anni Alberto spesso ha parlato di Chiara e ancora oggi lo fa, il problema è che nella sua posizione parlare di Chiara è pericoloso perché qualunque cosa lui dovesse dire potrebbe essere interpretato in maniera negativa. Come il discorso del ritrovamento [del corpo, ndr]: non ha pianto, non si è strappato i capelli ma era molto agitato in quella telefonata, eppure è stato considerato freddo. Se avesse pianto e si fosse disperato avrebbero detto probabilmente: ‘Fa finta di essere disperato’”.