«Alberto in questa fase vive in una sorta di bolla di sapone. Lo informiamo per grandi linee, ma poi tende a non leggere i giornali e a non vedere la tv. Penso sia un meccanismo di difesa». L’avvocata Giada Bocellari difende Alberto Stasi dalla prima ora. Per lei, fresca di laurea, questo fu il suo primo caso. Una sorta di «battesimo di fuoco». «All’università ti insegnano che il ragionevole dubbio è un cardine del nostro ordinamento, poi appena entri in un’aula di giustizia vedi che viene calpestato. Inizi la professione e ti senti già tradita».