Dalla Somalia a Torino: 13 mesi, affetto da grave cardiopatia congenita in un quadro di sindrome di Down, salvato al Regina Margherita. È la storia, e la vittoria, del piccolo Muse. Un conto è la diagnosi, un altro le cure, inimmaginabili nel suo Paese. Fosse nato a Torino sarebbe stato curato e operato al raggiungimento dei 3 mesi di vita. Invece in Somalia aveva ricevuto solo cure mediche, insufficienti a farlo star bene. Peraltro questa malattia rovina i polmoni, che dopo i 6 mesi di vita vanno incontro ad una progressiva ipertensione polmonare, un processo spesso irreversibile.

La forza di un padre

Hirsi, il papà di Muse non si arrende e contatta il dottor Carlo Pace Napoleone,direttore della Cardiochirurgia pediatrica del Regina. L’oggetto della mail recita: “Help me!”: una richiesta di aiuto che suona come un SOS. La Fondazione Mediolanum viene coinvolta e parte subito una catena di solidarietà volta a coprire le spese mediche di Muse. Succede tutto in una serata organizzata da un consulente finanziario di Banca Mediolanum: la raccolta fondi si attiva, Fondazione Mediolanum raddoppia l’importo raccolto e con l’Associazione Ana Moise si raggiunge l’obiettivo.

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