TREVISO - Dopo la presenza a Salzano in occasione della tappa veneta del progetto “Ogni regione conta”, il coach della Nazionale Luca Banchi ha chiuso la due giorni a Nordest assistendo ieri mattina all’allenamento della Nutribullet a Sant’Antonino. In queste settimane infatti il nuovo tecnico azzurro sta facendo visita ai club della massima serie (e non solo), per costruire e rinforzare i legami con il territorio: «Sono occasioni per incontrare i giocatori italiani, confrontarmi con i loro allenatori e dare vita a quel momento di contatto e interscambio che, a mio giudizio, deve sempre esistere tra il commissario tecnico della nazionale e le componenti del movimento». Sono i contesti migliori per stringere relazioni e scambiare idee e opinioni: «Ho gradito molto l'ospitalità ricevuta a Treviso e la chiacchierata fatta con il presidente Matteo Contento: è stata un'occasione per parlare della progettualità del club, che considero tra le più stimolanti e virtuose dell'intero movimento cestistico italiano. Al di là del blasone della piazza, voglio sottolineare tutta la mia stima per come si sta muovendo oggi la società».
Il tecnico della Nazionale non ha dubbi in merito: «Da un lato Treviso Basket sta cercando di valorizzare giocatori italiani di talento, anche giovanissimi, come David Torresani. Dall’altro sta provando ad affermare un modello societario che può essere sostenibile e riproducibile anche altrove. Ovviamente va supportato dalla partecipazione non soltanto di componenti economiche, ma anche istituzionali. Fare basket ora come ora non è fare impresa e mi sembra che gli sforzi di Treviso siano evidenti». Sono i dettagli che fanno la differenza, a suo avviso: «Credo che la struttura del club sia pensata nell'ottica di durare nel tempo. Ad esempio, ho apprezzato i lavori realizzati nella palestra di Sant'Antonino, che non visitavo da anni. Ho trovato un impianto efficientato, migliorato, perfettamente in stile con un club che ha l'ambizione di trovare stabilità e continuità nel tempo». Non poteva mancare un commento su coach Rossi: «Ho avuto il piacere di confrontarmi con lui e di assistere all'allenamento. Ovviamente lo sentiamo molto vicino, in quanto allenatore della nostra Nazionale Under 20: quindi c'è anche l'interesse a cercare di sostenere la sua attività in questa stagione così importante, in una piazza così rilevante».






