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14 NOVEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 21:05

“Accetto volentieri l’invito del ministro Carlo Nordio a un confronto sulla riforma costituzionale. Sarà un’occasione per discutere nel merito del disegno di legge e per informare i cittadini. Senza polarizzazioni né conflitti, con uno spirito costruttivo”. Il giurista Enrico Grosso, leader del comitato per il No creato dall’Associazione nazionale magistrati, prova a stanare il Guardasigilli nella partita a scacchi che è diventata l’organizzazione del primo duello tv tra “pesi massimi” sul referendum. Da Nordio, infatti, non è arrivato un vero e proprio invito: il ministro però ha aperto per la prima volta a un confronto con Grosso, dopo che nei giorni scorsi aveva indicato il presidente dell’Anm Cesare Parodi come unico sfidante. Da parte sua, Parodi avrebbe voluto accettare (e lo ha anche fatto capire in pubblico), ma la contrarietà della maggior parte dei colleghi lo ha costretto a declinare: “Dopo attenta riflessione non ritengo opportuna una mia partecipazione a confronti con il ministro, in quanto costituirebbe una rappresentazione plastica di una contrapposizione politica fra il governo e la magistratura che non trova riscontro nella realtà”, si è arreso mercoledì sera.