Roma, 14 nov. (askanews) – In occasione della Giornata mondiale dei poveri di domenica prossima, la Caritas italiana ha reso noto la nuova edizione (la 29.ma) del Rapporto su povertà ed esclusione sociale in Italia. Un Rapporto, quello di quest’anno, che sceglie, spiega lo stesso organismo caritativo della Chiesa italiana, “di portare al centro del dibattito pubblico quei fenomeni che restano spesso ai margini dello sguardo: disuguaglianze economiche, povertà multidimensionali, azzardo industriale di massa, violenza sulle donne, povertà energetica”. Insomma, tutti quelli che vengono definiti i fenomeni “fuori campo” della società italiana.
Secondo gli ultimi dati Istat, si rammenta, in Italia la povertà assoluta riguarda il 9,8% della popolazione: oltre 5,7 milioni di persone e 2,2 milioni di famiglie (8,4% dei nuclei) vivono in condizioni di indigenza. Accanto alla povertà economica, il Rapporto mette a fuoco la crescita delle disuguaglianze. In Italia il 10% delle famiglie più ricche detiene circa il 60% della ricchezza complessiva. Almeno 10 milioni di adulti dispongono di risparmi liquidi inferiori ai 2.000 euro, insufficienti per reggere uno shock come la perdita del lavoro o una malattia.









