"La legge 482/99 rappresenta per l'Italia un importante passo in avanti verso il riconoscimento di quanto appartengano alla storia e radici del nostro Paese le lingue minoritarie usate da porzioni delle nostre comunità.
Le lingue, espressioni identitarie, rappresentano un valore aggiunto e dimostrano l'importanza che le minoranze linguistiche hanno avuto e continueranno ad avere nel nostro Paese".
Lo ha detto il sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna, intervenendo al convegno "Passato, presente e futuro a 25 anni dalla legge n.
482 del 1999 sulla tutela delle minoranze linguistiche storiche", assieme al collega di Nova Gorica, Samo Turel, in un evento che ha visto la presenza di Alessandra Costante, segretaria generale Fnsi, e di Carlo Bartoli, presidente dell'Ordine nazionale dei Giornalisti. "In particolare, il friulano, lo sloveno ed il tedesco erano le lingue comunemente parlate nelle famiglie goriziane - ha aggiunto il primo cittadino - affermando una conoscenza passiva che ha portato un importante arricchimento al territorio".







