Intercettato dai cronisti della trasmissione Farwest di Salvo Sottile, in onda stasera su Raitre, il candidato a governatore non solo ribadisce come non ci sia nulla di strano a possedere una barca, pur trattandosi di uno sciallino da 34 metri e dimenticando ogni sermone rimediatoci sui benefit della casta, ma ammette come lo abbia «comprato ad aprile 2024 e, quindi, non è soggetto a dichiarazione». Qui, però, casca l’asino. Ciò, infatti, conferma quanto sollevato a più riprese su queste colonne, ovvero che il nostro capitano prima di “Paprika” avesse un altro vascello. Altrimenti che senso aveva chiedere un permesso speciale, a un prezzo speciale (500 euro l’anno, un regalo praticamente), in un’area di proprietà dell’aeronautica militare che, salvo rare eccezioni, dovrebbe essere interdetta ai civili? Peccato che su questi interrogativi non arrivano risposte chiare ed esaustive. Robertone sostiene solo di aver «ormeggiato sempre e solo in posti assolutamente legali e il porto di Isida non è illegale. Ci sono i documenti a dimostrarlo».