Sempre retailing ma anche sempre più ristorazione. Anche in franchising. Il Gruppo Finiper Canova, uno dei big della Gdo in Italia con le insegne Iper La grande i e Unes (22 ipermercati e 206 supermercati), punta con decisione sui consumi fuoricasa in (quasi) tutte le loro declinazioni: dalle gelaterie ai bar, dai ristoranti casual dining allo street food. Oggi nel menu ristorazione del gruppo, di cui si occupa la società Iper Montebello Spa (1,7 miliardi di euro di fatturato), ci sono quattro insegne (Rom’Antica, Ristò, CremAmore e Portello Caffè) con 109 locali presenti in cinque regioni, che danno lavoro a 1.200 addetti e fatturano 87 milioni di euro. E altre aperture sono previste entro fine anno, come Ristò a Savignano al Rubicone, Rom’antica a Rimini e il decimo ristorante Iper presso il centro commerciale di Montebello della Battaglia.

Come Il Sole 24 Ore è in grado di anticipare, se oggi la ristorazione pesa l’8,5% sui ricavi dell’azienda l’obiettivo è di arrivare al 12% entro il 2027. «Però per noi la ristorazione in tutte le sue declinazioni ha più valore in termini di servizio e di immagine che di ricavi» sottolinea Gianluca Grassi, direttore comunicazione del Gruppo Finiper Canova.