Un tesoro da oltre 35 miliardi - l’equivalente di una Finanziaria - che rischia di andare disperso. A tanto ammonterà entro il 2040 il patrimonio senza eredi, secondo l’Osservatorio di Fondazione Cariplo. E l’indagine del Comitato Testamento Solidale stima che quest’anno il valore dei lasciti raccolti si aggira intorno ai 150 milioni di euro.

Un fenomeno in crescita a causa del cambiamento demografico che sta ridisegnando il tessuto sociale italiano: ben oltre un quarto della popolazione è over 65 e la metà di questa percentuale è sola. Il terzo settore guarda a questo capitale come una fonte importante a sostegno delle attività delle sue organizzazioni.

Che cos’è il testamento solidale?

Un testamento, scritto di nostra mano, o redatto da un notaio, è un modo per far sopravvivere le nostre idee e i nostri valori a noi stessi. Per mezzo di un testamento solidale destiniamo il nostro patrimonio, in parte o in toto, a ciò a cui più siamo legati. Tra i legami che instauriamo in vita, quello con il nostro territorio non potrà mai esserci tolto. Lì siamo cresciuti, lì sono coloro che amiamo, lì è la nostra comunità. Se ciò che siamo è frutto di chi ha avuto cura di noi, dobbiamo anche a essa la nostra storia.