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9 GIUGNO 2025

Ultimo aggiornamento: 15:47

Man mano che i baby boomer passano a miglior vita, la ricchezza da loro accumulata negli anni di forte crescita del Paese viene trasferita alla generazione successiva. È quello che gli analisti descrivono da qualche anno come il più grande trasferimento di denaro della storia. In Italia molti hanno evidentemente deciso di portarsi avanti con un chiaro obiettivo: schivare la già irrisoria tassa sulle successioni che al momento prevede un’aliquota del 4% per coniugi e parenti in linea retta ma solo se si supera una franchigia di 1 milione di euro. In che modo? Procedendo a donare una parte del patrimonio mentre sono ancora in vita. Perché anche le donazioni sono soggette alle stesse norme, ma sdoppiando i canali di trasferimento si ottiene di fatto un raddoppio della franchigia. Risultato: chi riceve in regalo dai genitori 999mila euro e poi si vede lasciare in eredità la stessa cifra non pagherà nulla di imposte.

Il Rapporto Dati Statistici Notarili 2024 elaborato dal Consiglio Nazionale del Notariato parla chiaro: le donazioni immobiliari registrate dai notai lo scorso anno sono state 217.749, +6,8%, rispetto al 2023 quando erano state 203.888. Nel 2022 quando si erano fermate a 212.992. La cifra del 2024 si avvicina al numero record di 221.642 raggiunto nel 2021. Dal punto di vista economico-giuridico, spiegano i notai, “le donazioni sono considerate un’anticipazione sulla futura successione, per questo motivo sono un valido strumento per gestire in vita il passaggio generazionale di denaro, aziende, immobili o più genericamente del patrimonio familiare”. Appunto.