CASTELFRANCO (TREVISO) - Non solo intascava i soldi delle bollette consegnati dagli utenti, ma provvedeva a svuotare sistematicamente il conto postale di un anziano cliente. Si aggrava la posizione di A.N., 51enne residente a Riese Pio X ed ex-impiegato di Poste Italiane, che ha licenziato il dipendente infedele per una serie di azioni fraudolente.

Tra settembre e ottobre 2020, l'impiegato, che lavorava in diversi uffici postali della Castellana, avrebbe sottratto ingenti somme di denaro dal conto postale di un anziano con problemi psicofisici, assistito da un amministratore di sostegno. Episodi per i quali il 51enne, difeso dall'avvocato Priscilla Brunello, dovrà rispondere di circonvenzione d'incapace, con la prima udienza fissata per il 3 febbraio prossimo.

La tecnica era sempre la medesima: dopo aver stabilito un rapporto di fiducia con l'anziano, alle richieste di quest'ultimo di prelievo di contanti dal libretto postale, l'impiegato se ne tratteneva una parte ben consistente. A.N. chiedeva inoltre all'anziano di recarsi di volta in volta nell'ufficio dove prestava servizio. Così, il 18 settembre 2020, dall'ufficio di Loria, a fronte di una richiesta di alcune centinaia di euro, il 51enne si tratteneva 2mila euro, mentre due settimane dopo, questa volta dall'ufficio di Castelfranco, i soldi trattenuti erano 300 a fronte di 1.000 prelevati.